Cappe per cucine ad isola: minimalista o protagonista?

In questo articolo scopriremo più nel dettaglio le cappe per cucine ad isola.

Le cucine moderne sono concepite per non trascurare nessun dettaglio.

Al contrario, tutti gli elementi della composizione vengono valorizzati per dar vita ad un insieme elegante, funzionale e innovativo.

Ciò vale anche per la cappa, che, più di altri elettrodomestici, deve saper coniugare le caratteristiche tecniche di efficienza e funzionalità con il valore estetico di un “oggetto di design” che, inevitabilmente, influisce sull’armonia complessiva della cucina.

Le cappe per cucine ad isola di nuova generazione sono in grado di offrire eccellenti sistemi di aspirazione ed ottimi livelli di portata intensiva, mantenendo inalterata la bellezza delle linee, la silenziosità e la facilità di fruizione.

I modelli dal design più minimal “nascondono” il comando a sfioramento all’interno del vetro, assicurando comunque un’interazione facile e intuitiva.

Molto importante per una cappa è anche integrare alle funzioni primarie (aspirare gli odori, i vapori acquei, mantenere l’aria pulita e asciutta) quella, altrettanto importante, di illuminare il piano di lavoro.

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Cappe per cucine ad isola: Modello cucina Selma

I sistemi più apprezzati sono le strisce LED a distribuzione lineare, che, oltre a contenere i consumi energetici, hanno il vantaggio di diffondere la luce in modo uniforme.

Altri plus tecnici delle cappe cucina riguardano la capacità di assorbimento del vapore e degli odori: motore calibrato per lavorare in “recycling mode”, camino integrato, filtro grassi, filtro carbone, sono alcune delle caratteristiche che troviamo nei modelli più efficienti.

Cappe per cucine ad isola: come scegliere la cappa giusta

Scegliere la cappa per il piano cottura integrato all’isola centrale richiede la massima attenzione.

La maggior parte dei modelli, infatti, è completamente a vista e prevede la “discesa” dal soffitto.

Un’entrata in scena ad effetto che merita un design altrettanto seducente.

Per la scelta di un elemento così centrale occorre dunque valutare la tipologia, la forma, il colore e il design nel suo complesso.

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Modello Gayla

Oltre alla cappa pendente dal soffitto, per l’isola è possibile optare anche per le cappe incassate al soffitto, senza canna fumaria a vista, e per la cappa integrata al piano cottura.

È evidente che la scelta dell’una o dell’altra tipologia dipende dall’obiettivo che vogliamo raggiungere: stupire con una cappa decorativa che scende dal soffitto oppure nascondere la cappa optando per una scelta minimalista di impronta contemporanea.

Cappa sospesa per cucine ad isola

Quando il piano cottura si trova sull’isola, al centro della stanza, la duplice veste della cappa – bella e funzionale – è ancora più enfatizzata.

A maggior ragione se la scelta ricade su un modello sospeso e pendente dal soffitto.

Anche quando la forma non si discosta da quella tipica della tipologia a parete o ad incasso, la cappa sospesa per isola deve distinguersi per design, eleganza e armoniosità.

Anche i modelli che puntano più sulla funzionalità che sull’impatto estetico non possono trascurare la posizione centrale che occupano nell’ambiente cucina.

Non serve molto per farsi notare: una scelta cromatica particolare, un dettaglio tecnologico come la pulsantiera elettronica con LCD, un accostamento azzeccato di materiali.

Ad esempio, acciaio inox e vetro funzionano molto bene per la cappa aspirante sospesa sopra l’isola della cucina.

Altri modelli richiamano la forma di un lampadario e si pongono come il cuore aspirante e illuminante della cucina.

Il design punta quasi sempre alla leggerezza e al minimalismo: le cappe-lampade sembrano quasi fluttuare nell’aria.

La tendenza minimalista è confermata dalle finiture opache, dalle strisce LED e dalla presenza di alcuni dettagli tecnologici che mirano all’ottimizzazione delle funzioni e alla velocizzazione delle operazioni.

Tipico esempio è il touch control posizionato sulla parte frontale della cappa, che si fonde perfettamente con il design e consente la massima interazione ergonomica.

Altre volte, la cappa sospesa fa di tutto per essere la protagonista della scena: è il caso delle cappe-gioiello, che si distinguono per una forma particolare, per le (grandi) dimensioni o per un colore insolito che ruba l’occhio.

Cappe senza canna fumaria a vista

Le cucine contemporanee con piano cottura integrato nell’isola prevedono spesso una cappa senza canna fumaria a vista.

L’idea è quella di non “ingombrare” la zona dell’isola (che può essere utilizzata anche come piano di lavoro o tavolo da pranzo) e di liberare più possibile la visuale, soprattutto quando l’isola centrale funge da elemento di trait d’union tra cucina e living.

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Cappe per cucine ad isola: Modello cucina Jey Feel

Le soluzioni sono tipicamente due:

  • la cappa a scomparsa nel soffitto
  • la cappa integrata al piano cottura

Nel primo caso, la cappa viene integrata in un controsoffitto in cartongesso appositamente creato.

Quando non utilizzata, è nascosta alla vista.

Quando viene azionata, la cappa scende dal soffitto e svolge normalmente la sua funzione aspirante, per poi tornare a mimetizzarsi con il soffitto.

Ottima soluzione salvaspazio per ambienti condivisi in cui non si vuole creare confusione a livello visivo.

La cappa integrata al piano cottura è in assoluto la soluzione più discreta.

Non solo, è anche estremamente efficiente in chiave di aspirazione.

Si solleva all’accensione dei fuochi e svolge il suo lavoro in maniera ottimale: i fumi della cucina vengono aspirati ancor prima che si disperdano nella cucina.

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