Sedie per la cucina: come sceglierle senza sbagliare

Capiamo insieme come scegliere le sedie perfette per la vostra cucina!

Nella progettazione della cucina nessun dettaglio va trascurato.

A partire dalla scelta dei rivestimenti per pareti, pavimento e piano lavoro all’individuazione del layout più adatto a sfruttare le caratteristiche strutturali della stanza (cucina ad angolo, cucina con penisola, composizione lineare, con isola centrale), dalle scelte stilistiche dei mobili, del lavello e degli elettrodomestici (materiali colori, finiture) alla configurazione della zona pranzo.

È su quest’ultima che ci vogliamo concentrare in questo articolo.

D’altronde, i momenti passati attorno al tavolo della cucina sono quelli più importanti, quelli che rafforzano le unioni e suscitano i ricordi più piacevoli.

L’area dedicata alla consumazione dei pasti, dunque, va progettata con la stessa attenzione dedicata agli altri elementi della cucina.

La scelta del tavolo (forma, dimensioni e stile) e, ancor di più, delle sedie per la cucina è fondamentale sotto diversi aspetti.

Le sedie, infatti, lungi dall’essere semplici complementi d’arredo, svolgono un ruolo essenziale.

Non solo devono essere comode ed ergonomiche, ma devono anche riuscire nel delicato compito di bilanciare la visione d’insieme dell’ambiente cucina, abbinandosi in maniera armoniosa con gli altri arredi, a maggior ragione quando la zona pranzo, composta da tavolo e sedie, rappresenta l’elemento di congiunzione tra cucina e living.

Per non sbagliare nella scelta delle sedie per la cucina vi basterà seguire alcuni semplici consigli, sia stilistici che pratici.

Come scegliere le sedie per la cucina: 4 semplici consigli

Quando si progetta l’arredamento di casa è importante tenere conto degli aspetti pratici legati alla funzionalità e alla fruibilità dei vari elementi d’arredo.

Naturalmente questo diktat non vale solo per i mobili o per le sedie della cucina, ma per tutto ciò che ha a che fare con la vivibilità della casa: dagli elementi strutturali (porte, finestre, pittura o rivestimenti da parete, pavimenti, piastrelle cucina, sanitari, ecc.) agli accessori e ai dettagli apparentemente meno centrali.

 Sedie per la cucina: come sceglierle senza sbagliare
Sedie per la cucina: Creo Firenze, Modello Zoe

Alla bellezza, all’eleganza e alla cura del design, bisogna sempre affiancare la funzionalità degli oggetti di cui ci circondiamo e la loro facilità di utilizzo.

Gli arredi vanno sempre scelti seguendo il filo della logica, oltre che dell’estetica.

Vediamo come applicare questi principi alla scelta delle sedie della zona pranzo della nostra cucina.

1. Sedie per la cucina: coniugare leggerezza a resistenza

Se ci pensiamo, le sedie sono tra gli elementi della cucina che utilizziamo e sfruttiamo di più: è importante che siano facili da gestire, oltre che belle e curate nel design.

Sono tante le sollecitazioni che devono sopportare, a cominciare dal peso di chi ci si siede sopra.

Da un lato bisogna considerare la solidità della struttura e la resistenza del materiale, dall’altro dobbiamo fare attenzione a non scegliere sedie pesanti e difficili da spostare.

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In foto: sedie per la cucina. Modello cucina Rewind. Creo Firenze

I migliori materiali, dunque, sono quelli che uniscono la robustezza alla leggerezza.

In questo senso, le sedie in polipropilene riescono a concentrare tanti vantaggi: sono robuste e leggere allo stesso tempo, richiedono poca manutenzione, sono facilissime da pulire ed esteticamente risultano luminose e minimali.

Rimanendo in chiave moderna, anche le sedie in alluminio sono leggere, facili da maneggiare, ma al contempo solide e resistenti.

Chi non può fare a meno del legno, potrà orientarsi verso un mix di materiali: gambe in acciaio o alluminio e seduta in legno (o viceversa).

Scegliendo un modello dalle linee semplici, essenziali e slanciate, la “pesantezza” del legno non incide più di tanto sulla maneggevolezza generale della seduta.

 2. Evitare sedie in tessuto o imbottite

Le sedie imbottite trasmettono classe ed eleganza ma non sono particolarmente adatte ad un ambiente come la cucina: il tessuto si macchia, assorbe gli odori, rendendo le operazioni di pulizia più complicate.

Se proprio non potete fare a meno di questa tipologia di sedie, destinatele al living.

In cucina, optate invece per materiali pratici, idrorepellenti, antimacchia e facili da pulire.

3. Rispettare ergonomia e proporzioni

Altri fattori di cui tenere conto quando si scelgono le sedie per la cucina riguardano i principi ergonomici e il rispetto di determinate dimensioni e proporzioni.

La dimensione (e la forma) della sedia deve essere proporzionata al tavolo e allo spazio a disposizione.

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Sedie per la cucina: Modello cucina Smart. Creo Firenze

Se nella stanza lo spazio è poco, meglio scegliere un modello pieghevole o comunque non troppo ingombrante.

Inoltre, la distanza tra la seduta e il piano del tavolo non dovrebbe superare i 30 cm.

Fondamentale anche l’altezza dello schienale, che non deve essere né troppo alto né troppo basso, sia per una questione di postura e comodità della seduta, sia perché una sedia da cucina con uno schienale troppo alto potrebbe rendere poco agevole la fruizione dello spazio cucina.

4. Occhio all’abbinamento con il tavolo o la penisola

Quando si scelgono le sedie è impossibile non pensare anche al tavolo!

Come regolarsi per creare un abbinamento armonioso ma non banale?

Ci sono varie scuole di pensiero: c’è chi non può fare a meno della combinazione coordinata (sedie e tavolo nello stesso materiale e colore), chi invece ama le contaminazioni e preferisce mixare in modo creativo e personale, abbinando ad esempio sedie di metallo dal design squadrato a tavolo in legno ovale o tondo.

Creo-Firenze_Modello-Oprah
In foto: Modello cucina Oprah. Creo Firenze

Sebbene la tendenza attualmente più diffusa sia quella di spezzare la monotonia degli abbinamenti troppo rigidi, nulla vieta di scegliere sedie che in qualche dettaglio richiamino il top della cucina o il materiale dei pensili.

L’importante, come sempre, è creare armonia, equilibrio compositivo e un pizzico di originalità nel design o nella scelta cromatica.

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